venerdì, 04 luglio 2008

Bernadette_002

Mia madre è talmente devota
alla Madonna
che se le sviti la testa
versa acqua di Lourdes.
venerdì, 13 giugno 2008
Cercai di provocarmi il più acuto dei dolori utilizzando un solo colpo mirato. Mirai come premeditato, centrando in pieno il mio naso. Una fontana di sangue in più zampilli frenati dalle dita portate di riflesso, impreziosirono la carta da parati in avanzato stato d’invecchiamento. Gridai feroce contro il cielo maledicendo un qualcuno lassù che non aveva di certo colpe verso il mio naso. Avevo pranzato da poco con piselli ed ananas; feci in tempo a digerire gli ultimi zuccheri rimasti in bocca prima del cedere cruento d’una fiumana viola. Ed il cielo fuori rimaneva privo di senso anche adesso; putrido di luce, incline al perdono. “Io non perdono il mio naso!”- gridai – lo feci perché mi sentisse bene, il mio naso. Lo feci perché si ricordasse in ogni futuro che certi culi sorridenti vanno annusati al di la della loro bava e che certi squallidi equilibri che ci ostiniamo a chiamare con nome proprio, se annusati bene, altro non dicono che il poco conto proprio d’esistere.

naso
lunedì, 19 maggio 2008
Ch’avessi dato torto e amici sprovveduti che dietro il filo han pronte lame di cesoie
Che in separati lidi in sguazzi d’acquitrini si trovan nudi e sordi ed oltretutto soli
Che il pianto dei parenti nelle processioni son guanti di lamenti contro lacrime
Che i torti sono tolti al forno ancora crudi e cruda e la tua crosta che ricopre il cuore
Mio volto di salvezza mio fratello ucciso che avrei sparato al mondo ben prima di te
Mio corpo di letargo alla deposizione e pelle di serpente appesa ancora ai chiodi
Mio tuo fu mai d’ognuno il respirarci uniti oppure fu soltanto un soffiar via veloci
Mio nostro consigliere dei momenti grigi ma grigia e la superbia che si cela ai pigri
Così voglio parlare di premonizioni dopo che d’ascoltare ho ripetuto i mesi
Così voglio puntare fedeltà e dolore contro i falsi sorrisi delle elementari
Così che sia lezione e breccia dozzinale di fronte all’amarezza delle incomprensioni
Così che sia la lingua in bagno d’acque pure contro la tua latenza al fango di palude
E stolto nel sepolcro del tuo metro quadro di smisurato  verbo ancora inpronunciato
E livido di viole siedo al tuo pontile guardando l’isolano corpo tuo lontano.

palle al mondo
Non seguo di gerundi la coniugazione ne pongo a precipizi le mie gambe nude
Non cerco la bellezza nei sopravvissuti ne tanto meno spilli e lingue biforcute
Guarda così d’un fiore i petali caduti annusa dell’estate il mosto di cantine
prendi del pane briciole rimaste ai piedi e del mio corpo il sangue che ti ho regalato
Sia mare e sia ricordo il segno sul costato cucito dai silenzi spinti negli imbuti
Dove son io il tuo tempo è nuvola di fiato che si svapora al vento e sfiora via lontano.  

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categoria:pensieri, poesia, smarrimenti, caccia, rivelazioni, nome, coglioni, porcozio, amici-merde
giovedì, 01 maggio 2008

PETROLIO STRIMPELLI

E se qualcuno avesse una proposta giustamente remunerativa, che mi si impronti al contatto, così come quanti dispensano una parola buona per consolarmi di succo acre di rabarbaro. Mi saprò fare specchio nei giorni senza luce a regalarvi un abbaglio.

postato da: neropetrolio alle ore 02:29 | Permalink | commenti (4)
categoria:lavoro
domenica, 20 aprile 2008
A tratti arrivi decisa come la punta di una matita
sul foglio asciutto e grave della mia schiena bianca.
A pugni ritrai la dita come una forbice di stelle
spunti così le cime di montagne fino al conclave di palla.
A stenti riempi vasi ed acquitrini di rosa sangue annacquato
e versi scaglie gelate la come il dove ti gela.
 
Ora sorpresa la voce ch’era diviso conteggio
e tra palline allineate sommo solerte un respiro.
postato da: neropetrolio alle ore 22:25 | Permalink | commenti (5)
categoria:poesia, viaggio, nome, fughe, fame, corasao
domenica, 06 aprile 2008

Il Duello

Ho steso caramello sugliocchi ed inavvertito sguardi fronte buccia; ho consolidato miraggi di forme opposte e giri di tube tra dita d'ottone; ho impreziosito i quaderni del fu mio mattino stendendo indaco e azzurro malgrado la notte; ho vigilato sugli astri, sui dotti, sugli indecenti amici di parata, sulle caste paesane, su un cognome che non ho mai avuto e che mi titola ancora; ho consumato ogni speme ed ogni eresia e ancora colgo bucce d'arance senz'indaco steso. Tornando a Roma ch'altro non regala.

Quivi supino, quindi regalo, appeso al cruccio del palazzo, d'uno scazzotto di pergola fuori al bistro dell'alba; ricordo quanto la volpe ha cacciato e quanto ancora ha deriso. Metrico opposto d'un tono deciso affronto alba e notte, cazzo e puledre fino a rivolgermi esausto alla stalla. Meno che prima volo d'apparsa pennuta apertura verso creatura fine al mio finale e incline al morbo che di stiva si scalda.

Prendimi adesso per ciò che sono, per quanto nero è rimasto nel sangue opaco vermiglio; prendimi a pezzi oppure intero ma giurami un dardo affilato. Premi il costato e dimmi, se non son io il coraggio, portando arance al mercato, tornando a Roma, ch'altro non regala.

 

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categoria:viaggio, smarrimenti, strada, fughe, libertà, fame, dottori, carta igienica, porcozio
mercoledì, 02 aprile 2008

MANIFESTO STRIMPELLI CONTESTACCIO 8 APRILE 2008petiteA tutti gli amici romani e di dintorno capitolino, riporto con sommo entusiasmo l’arrivo del Tour 2008 “Canzoni d’Amore al Forno” nella citta’ eterna del sempiterno amore. Non mancate perciò martedì 8 aprile di prender posto in prima fila (se non altro per semplice e pura curiosità di bimbo cresciuto) al CONTE STACCIO di Via Monte Testaccio, ovviamente al Testaccio. Sarà una seratona di pancia e cuore con un Manolo davvero in forma reduce dai bagordi di una porchettata tra amici ed in tinta vermiglia al cuore del Re di Pipe che a grande sorpresa prenderà parte allo spettacolo con il suo buon umore da Lord. La critica cinica del giorno dopo sara' affidata ad xthepunisher che non me ne vorra' di averlo inserito a sua insaputa all'interno di questa malsana autopromozione. Vi attendo dunque numerosi, promettendovi già da ora una poesia di buon amore, certo che nessun amore è mai peggiore d'una riflessa poesia. Per info e prenotazioni (dato che se magna pure), annatevene sul myspace del CONTE STACCIO

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categoria:musica, eventi, bar , manolo strimpelli nait orkestra, semicomunicati, omba
venerdì, 21 marzo 2008
Avevo tutt’altra situazione, in previsione:
tutt’altri mattoni,
tutt’altri muri,
tutt'altre fughe.

PETROLIO SCIROPPA

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categoria:pensieri, poesia, smarrimenti, fughe, libertà, ammore, mancanza, beatificazione, dottori
sabato, 08 marzo 2008
Or bene, così che i chicchi dei giorni trascorrono come chicchi soffici di mimosa e scorre un anno accorto dell’indestinante senso della comunicazione astratta. Così, un po’ per svezzo, un po’ per nenia, un po’ per riciclaggio da buontempone e non secondariamente per dare una seconda vita ad una video-poesia tutt’altro che obsoleta, riposto felice dei mezzi statici produttivi, il tanto amato “Donne Bidibum Petrolio Edit” giunto sopra le 7000 visite ufficiale ed i 500.000 scambi di sottobanco. Una canzone d’amore non si accantona mai nella sottocartella d’ombra d’un I-Pod; a maggior ragione un video di reliquia, bisognoso di cure e preghiere nonché di occhi e capocolli innamorati.


Riporto inoltre a solo carattere pubblicitario, nota del concerto di questa sera della Manolo Strimpelli Nait Orkestra presso la Taverna Gaia di Zio Lino in Alica-Palaia-Pisa. Per tutte quelle donne perse all’ultimo minuto e svincolate dagli standard di pizza-birra e muscolo, porgo l’invito ad una serata di sana partecipazione con l’intervento Hard del buon Manolo che nell’occasione raggiungerà l’orgasmo in un letto di mimose.
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categoria:donne, video, fame, capolavori, mancanza, petroliate, semicomunicati
venerdì, 07 marzo 2008
Quando il buon Manolo Strimpelli in tarda nottata di notte scorsa m’ha invitato ad andare a vedere il suo ultimo filmato domestico, non ho dato il peso dovuto al suo sorriso d’orso ammaestrato che lo contornava da zigomo a zigomo mettendo in mostra la fiera dei suoi denti a diciotto carati. Poi quest’oggi ho trovato nella posta decine di e-mail che mi chiedevano in virtù della mia fratellanza registrata, quale folle percorso d’ufficio avesse intrapreso il Maestro Strimpelli per partorire un filmato così dissacrante e al tempo stesso geniale. Già la pallina aveva corso così tanto in addizioni di pallottoliere da sviluppare nel breve indotto della Strimpelli Fans Club, un significativo ribollio di particelle di sodio. Così volgo in You Tube è schianto contro questo pò-pò di capolavoro. V’invito così a guardarvelo e a sorridere di buon spirito nella più pulita scuola di circostanza “Strimpelli”; al di la delle posizioni e delle particelle di sodio in movimento, siate caritatevoli d’amore verso un uomo che ne vale almeno il triplo e verso un’anima d’artista puro come ce ne sono poche tra la via lattea e Pescia Morta.

 
Veduto e riflettuto di grano e d’avena, potete lasciare qualsiasi vostra impressione certi che il buon Petrolio riporterà per dettagli e consistenze all’orecchio pulito e nobile del Maestro Strimpelli. Colgo l'occasione per rinnovare il mio amore smodato per quest'omone da letto a due piazze al quale vorrei regalare un figlio, o quantomeno provarci.......